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Secondo tirocinio

ATTENZIONE: Come previsto dalla vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, D.Lgs 81/08, per poter svolgere il tirocinio è obbligatorio essere in possesso dell'attestato sul Corso di Formazione GENERALE sulla sicurezza del lavoro che può essere svolto in modalità e-learning con test finale in presenza. Tutte le info qui .

Se già in possesso dell’attestato, anche esternamente all’Ateneo,  è necessario inviarlo all’Ufficio tirocini tirocini.servsoc@unifi.it al fine di verificarne la validità.

 

Il secondo tirocinio corrisponde a 420 ore totali di attività di tirocinio (12 CFU) presso un Ente convenzionato del settore pubblico o privato, svolto secondo i tempi e le modalità descritte nel progetto formativo di tirocinio concordato con l’assistente sociale, tutor aziendale.

Colloquio preliminare

Al fine di attivare il  secondo tirocinio è necessario prendere un appuntamento per un colloquio preliminare con l' Ufficio coordinamento tirocini inviando una email a: tutorservsoc@sc-politiche.unifi.it

Coordinamento tirocini - Referenti AS:
Dott. Pietro Maria Galliani
Dott.ssa Irene Conti

Per accedere al colloquio preliminare è necessario che lo studente abbia sostenuto e superato determinati Esami propedeutici :

  • Istituzioni di diritto pubblico.
  • Principi e metodi del servizio sociale. 
  • Laboratorio di motivazione professionale e scrittura. 
  • Diritto privato e diritto di famiglia. 
  • Strutture e processi dei servizi sociali (per gli iscritti a partire dall' a.a. 2020/2021 Scienza dell'amministrazione per il servizio sociale).
  • Tecniche e strumenti del servizio sociale.
  • Diritto penale e processo (per chi è interessato all'area penale).
  • Primo Tirocinio (relazione consegnata alla Segreteria)

 

Introduzione e finalità generale

Nel Secondo Tirocinio Curriculare lo/la studente/ssa entra in contatto con il processo di aiuto vero e proprio attraverso la sperimentazione diretta del ruolo tecnico-professionale e la gestione di relazioni individuali, operando sempre sotto la supervisione costante dell'Assistente Sociale Supervisore.

A differenza della prima esperienza, focalizzata sull'osservazione e sulla mappatura del contesto, questo percorso punta a sviluppare un agire professionale contestualizzato, riflessivo e fondato scientificamente e metodologicamente. Inoltre, offre l'opportunità di individuare un progetto specifico che potrà costituire la base per l'elaborazione della tesi di laurea.

 

Obiettivi formativi e competenze chiave

Il percorso del secondo tirocinio è volto al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:

1. Sperimentazione del Ruolo Tecnico-Metodologico

  • Gestione del processo di aiuto: sperimentarsi nelle diverse fasi dell'intervento (accoglienza, analisi della domanda, valutazione, progettazione, attuazione e verifica) e nell'uso delle tecniche specifiche del Servizio Sociale.
  • Conduzione e co-conduzione dei colloqui: sviluppare capacità di ascolto attivo, empatia, gestione dei silenzi e sperimentarsi nella co-conduzione di brevi colloqui con conseguente riflessività sull'esperienza.
  • Lavoro d'equipe e comunicazione: partecipare attivamente alle dinamiche di equipe, riportando le informazioni rilevanti in modo chiaro e sintetico e collaborando con le diverse figure professionali.
  • Tecnica della ridefinizione del problema: sperimentare la costruzione di interrogativi per analizzare in modo complesso i contesti e le situazioni d'aiuto.

2. Dimensione Etica, Deontologica e Consapevolezza del Sé

  • Approfondimento del Codice Deontologico: sperimentare l'applicazione dei principi deontologici, con particolare focus sul segreto professionale e sui suoi limiti.
  • Promozione dell'empowerment: imparare a coinvolgere attivamente la persona nella costruzione del proprio progetto di aiuto, promuovendo la giustizia sociale, la partecipazione e la riqualificazione del potere di scelta e di azione dell'utente.
  • Uso del sé e gestione della conflittualità: imparare a gestire situazioni di tensione o complessità mantenendo la professionalità; riflettere sulle proprie emozioni e pregiudizi per evitare che condizionino il giudizio professionale.

3. Sviluppo del Pensiero Riflessivo e Multidimensionale

  • Maturare un atteggiamento riflessivo costante sul rapporto tra teorie apprese e pratiche professionali svolte.
  • Sviluppare un pensiero multidimensionale nell'interazione con la persona, la comunità e l'ente di appartenenza

 

La modalità di apprendimento: Mentoring e Coaching

 Il percorso si avvia con un breve periodo iniziale di osservazione e orientamento nel servizio e nel territorio. Successivamente, la relazione con l'Assistente Sociale Supervisore si struttura attraverso dinamiche di:

  • Mentoring: trasmissione di strumenti e guide metodologiche da parte del/la professionista esperto/a per orientarsi nel lavoro e nelle conoscenze.
  • Coaching: accompagnamento e "allenamento" diretto dello/a studente/ssa per il raggiungimento di una buona performance professionale sul campo.

 

Elaborato Finale

Al termine dell’esperienza di tirocinio lo studente dovrà produrre una relazione finale.

La relazione finale deve essere firmata dall’assistente sociale supervisore e costituisce un momento importante di riflessione sull’esperienza nel suo complesso, sui comportamenti tenuti, sulle difficoltà incontrate e sulla conoscenza del contesto in cui il tirocinio si è svolto. Questo report costituirà uno degli elementi fondanti della discussione finale d’esame.

Lo studente, nella stesura della relazione, dovrà porre attenzione, oltre alla completezza delle analisi e riflessioni sugli obiettivi del tirocinio, anche alla forma espositiva. Non potrà aver luogo la discussione dell’elaborato presentato se questo, nella forma e nel contenuto, non è ritenuto idoneo.

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO

29.07.2026

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