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Primo Tirocinio

ATTENZIONE: Come previsto dalla vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, D.Lgs 81/08, per poter svolgere il tirocinio è obbligatorio essere in possesso dell'attestato sul Corso di Formazione GENERALE sulla sicurezza del lavoro che può essere svolto in modalità e-learning con test finale in presenza. Tutte le info qui .

Se già in possesso dell’attestato, anche esternamente all’Ateneo,  è necessario inviarlo all’Ufficio tirocini tirocini.servsoc@unifi.it al fine di verificarne la validità.

 

 

Il primo tirocinio ( 6 CFU) consiste in 

- una parte in aula propedeutica,  incontri di preparazione la cui frequenza è obbligatoria per l’accesso al percorso di tirocinio. Gli incontri sono infatti finalizzati a monitorare le singole carriere universitarie, a verificare le esperienze precedenti, a chiarire dubbi e incertezze, a sollecitare una riflessione ed esplicitazione degli obiettivi personali e delle esigenze formative, anche in relazione ad un futuro argomento di tesi, nonché a presentare la modulistica e gli obiettivi delle esperienze di tirocinio. Al termine del percorso è prevista la redazione di un elaborato finale a piccoli gruppi con riflessioni personali singole, che andrà a confluire nella relazione finale di tirocinio. Per ogni anno accademico sono organizzati due cicli di incontri in aula, uno al I semestre e uno al II semestre. Nella sezione news dell'home verranno comunicate le date degli incontri, non appena disponibili. 

- attività di tirocinio, 140 ore presso Enti convenzionati. Questa parte deve essere svolta nei tempi e negli orari concordati con l’assistente sociale, tutor aziendale,  secondo le modalità descritte nella scheda del progetto formativo di tirocinio.

 

Esami propedeutici al tirocinio

Per l’accesso al tirocinio bisogna aver acquisito 81 CFU e in particolare sostenuto e superato i seguenti esami propedeutici:

  • Principi e metodi del servizio sociale
  • Laboratorio di motivazione professionale, conoscenza dei servizi e scrittura

 

Introduzione e finalità generale

Il Primo Tirocinio Curriculare rappresenta per lo/a studente/ssa il primo contatto diretto con le realtà operative del Servizio Sociale. La finalità generale di questo percorso è consentire la mappatura del contesto istituzionale, l'osservazione dei flussi di lavoro e un primo avvicinamento guidato ai contenuti propri della professione.

I contenuti e gli obiettivi specifici del tirocinio andranno elaborati e condivisi con il/la proprio/a Tutor aziendale, tenendo conto delle specificità dell’Ente e della tipologia di utenti/prestazioni.

 

Macro-Aree e Obiettivi Specifici del Primo Tirocinio

Il primo tirocinio si articola su tre macro-aree di competenza chiave:

1. Area Sociale e Istituzionale (Conoscenza del Contesto)

  • Analisi dell'Ente e del Territorio: comprendere la missione, l'organizzazione e la rete dei servizi (Comune, ASL, Terzo Settore). Riconoscere le risorse della comunità e i bisogni prevalenti della popolazione locale.
  • Normativa e Regolamenti: approfondire le leggi nazionali e regionali, le linee guida e i regolamenti che disciplinano l'accesso alle prestazioni.
  • Accoglienza e Segretariato Sociale: analizzare le modalità di accoglienza, i canali di integrazione tra i servizi e i percorsi d'accesso delle persone in stato di bisogno.

2. Area Relazionale ed Etico-Deontologica

  • Dimensione etica ed emotiva: riflettere sugli aspetti motivazionali, la dimensione emotiva e i valori etici del processo di aiuto.
  • Integrazione nel team: sviluppare capacità di ascolto attivo, osservazione delle dinamiche di gruppo e collaborazione con colleghi e tutor.
  • Relazione con l'utenza: adottare un linguaggio accogliente, cortese ed empatico, imparando a filtrare e indirizzare correttamente le richieste.
  • Deontologia e riservatezza: comprendere l'importanza imprescindibile della privacy e del segreto professionale. Rispettare l'ambiente di lavoro, i ruoli e la puntualità.

3. Area Tecnico-Metodologica

  • Analisi della documentazione: avvicinarsi alla professione attraverso lo studio di verbali, relazioni sociali e cartelle. Ciò permette di riconoscere le traiettorie tipizzate degli interventi e le specificità dei singoli casi.
  • Fasi del processo di aiuto: osservare l'applicazione delle fasi metodologiche (accoglienza, analisi della domanda, valutazione, progettazione, attuazione e verifica).
  • Lavoro di rete: osservare le modalità di collaborazione dell'Assistente Sociale con altre figure professionali (psicologi, educatori, avvocati) e con le agenzie del territorio.

 

Atteggiamento richiesto al/la tirocinante

Per affrontare al meglio il primo tirocinio, allo studente è richiesto di integrarsi nell'ecosistema ospitante con umiltà, proattività e spirito di osservazione. È fondamentale saper accogliere i feedback del Tutor come strumenti di crescita professionale e porre domande pertinenti per chiarire eventuali dubbi sui compiti assegnati.

 

Elaborato Finale

Al termine dell’esperienza di tirocinio lo studente dovrà produrre un relazione finale secondo lo schema proposto. La relazione finale deve essere firmata dall’assistente sociale supervisore e costituisce un momento importante di riflessione sull’esperienza nel suo complesso, sui comportamenti tenuti, sulle difficoltà incontrate e sulla conoscenza del contesto in cui il tirocinio si è svolto. Questo report costituirà uno degli elementi fondanti della discussione finale d’esame.

Lo studente, nella stesura della relazione, dovrà porre attenzione, oltre alla completezza delle analisi e riflessioni sugli obiettivi del tirocinio, anche alla forma espositiva. Non potrà aver luogo la discussione dell’elaborato presentato se questo, nella forma e nel contenuto, non è ritenuto idoneo.

 

Secondo tirocinioAltre info

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO

29.07.2026

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