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Corso di Laurea Triennale in Servizio Sociale

Stage

Il tirocinio riveste un ruolo centrale e costituisce uno degli elementi qualificanti nel processo formativo dell’assistente sociale; è un’esperienza che mette in grado lo studente di confrontarsi con le proprie scelte, di sperimentare le  competenze acquisite per la lettura del funzionamento dei processi e dei fenomeni sociali, di affinare la capacità di comprendere gli individui, le loro storie e i loro contesti e di mettersi in relazione con situazioni di disagio e di emarginazione.

Il confronto con professionisti maturi e l’incontro con gli utenti portatori di problematiche costituiscono l’esperienza attraverso la quale lo studente inizia a costruire il proprio percorso professionale.

Uno stretto rapporto con gli enti di servizio e una precisa programmazione dei contenuti assicurano un contesto adeguato allo svolgimento di un tirocinio di qualità.

Attori del tirocinio

Il tirocinio professionale rappresenta il campo di intersezione dei tre diversi sistemi che partecipano a vario titolo alla sua definizione e realizzazione – il sistema formativo, il sistema professionale e quello dei servizi – e costituisce una risorsa per i soggetti coinvolti. E’ un processo complesso, sia sul piano relazionale e di apprendimento dello studente, sia sul livello gestionale ed organizzativo. Per questo motivo, per assicurare allo studente un contesto adeguato allo svolgimento di un tirocinio di qualità, non è possibile prescindere da uno stretto rapporto con gli enti di servizio e da una precisa programmazione dei contenuti.

Protagonista dell’esperienza è certamente lo studente. Il tirocinio non deve essere considerato come un evento solitario, da vivere in assoluta autonomia rispetto al mondo universitario, ma come un percorso sul quale si incontrano sistemi diversi con i quali lo studente dovrà rapportarsi in modo adeguato.

L’assistente sociale supervisore riveste un ruolo formativo, è colui che accompagna lo studente nell’apprendimento delle “pratiche in situazione” e del loro rapporto con i riferimenti teorici. Sollecita la riflessività sull’agire professionale e apre spazi di lettura sulla complessità del lavoro sociale.

I docenti di materie professionali, nei diversi anni di corso, definiscono gli obiettivi formativi generali, curando i riferimenti teorici nel rapporto con l’esperienza. Seguono inoltre l’esposizione del report di tirocinio.

 

Cosa fare per attivare il tirocinio

Schema per compilare il report finale di tirocinio 

Ufficio di Tirocinio

Il coordinamento dell’Ufficio di tirocinio è affidato dal Consiglio del corso di laurea ad un assistente sociale esperto; è costituito da assistenti sociali ed ha la finalità di garantire in ogni fase del percorso un apporto professionalmente orientato e di monitorare la carriera di ogni singolo studente. Cura i rapporti con gli enti che ospitano i tirocinanti e i supervisori, con i docenti di discipline di servizio sociale e offre agli studenti consulenza circa i possibili progetti di tirocinio e i loro obiettivi.

L’ufficio di tirocinio si avvale anche della collaborazione dei tutors di progetto e dei referenti di zona. Il tutor di progetto che costituisce un riferimento immediato per i diversi attori del percorso di tirocinio, ha contatti periodici con lo studente ed è elemento di raccordo per tutte le comunicazioni con la sede universitaria e con i servizi. I referenti di zona sono assistenti sociali esperti in servizio che per la loro approfondita conoscenza dell’organizzazione sono in grado di fornire indicazioni sulle disponibilità e sulle opportunità presenti in una zona.

Per la preparazione dei percorsi di tirocinio sono previsti periodici incontri con gli studenti finalizzati a monitorare le singole carriere universitarie, a verificare le esperienze precedenti, a chiarire dubbi e incertezze, a sollecitare una riflessione ed esplicitazione degli obiettivi personali e delle esigenze formative anche in relazione all'argomento della tesi, nonché a presentare la modulistica e gli obiettivi delle esperienze di tirocinio. Tali incontri sono obbligatori, necessari per l’accesso ai percorsi di tirocinio e rivolti agli studenti che hanno superato i seguenti esami propedeutici:

 

Esami propedeutici al 1° Tirocinio:

Principi e metodi del servizio sociale

Laboratorio di motivazione professionale, conoscenza dei servizi e scrittura

Per l’accesso al tirocinio lo studente dovrà aver sostenuto esami per 81 cfu totali

 

Esami propedeutici al 2° Tirocinio:

1° Tirocinio

Istituzioni di diritto pubblico

Diritto privato e diritto di famiglia

Strutture e processi dei servizi sociali

Tecniche e strumenti del servizio sociale

Diritto e processo penale (per chi è interessato all’area penale)

Al termine dell’esperienza di ciascun ciclo di tirocinio lo studente dovrà produrre un elaborato finale, firmato dall’assistente sociale supervisore, che costituisce un momento importante di riflessione sull’esperienza nel suo complesso, sui comportamenti tenuti, sulle difficoltà incontrate e sulla conoscenza del contesto in cui il tirocinio si è svolto. Questo report costituirà uno degli elementi fondanti della discussione finale di ciascun periodo di tirocinio. Lo studente, nella stesura della relazione, dovrà porre attenzione, oltre alla completezza delle analisi e riflessioni sugli obiettivi del tirocinio, anche alla forma espositiva che dovrà essere linguisticamente corretta. Non potrà aver luogo la discussione dell’elaborato presentato se questo, nella forma e nel contenuto, non è ritenuto idoneo.

 

Obiettivi formativi del tirocinio

Il piano di studi del Corso di laurea in Servizio Sociale dell’Università degli Studi di Firenze prevede 630 ore complessive di tirocinio (a cui corrispondono 18 cfu) articolate in due anni, II e III anno di corso, e suddivise in: 210 ore e 6 cfu nel 1° tirocinio, 420 ore e 12 cfu nel 2° tirocinio.

Il 1° tirocinio ha una durata di 210 ore e prevede:

- Una parte in aula, per un impegno totale di 2 cfu

- Una parte presso un ente convenzionato del settore pubblico o privato (140 ore corrispondenti a 4 cfu)

 

Il tirocinio in aula prevede 5 incontri, 2 di preparazione e 3 di incontro con professionisti provenienti da tre settori e collocazioni organizzative diverse. La frequenza è obbligatoria. Al termine del percorso è prevista la redazione di un elaborato finale a piccoli gruppi con riflessioni personali singole, che andrà a confluire nella relazione finale di tirocinio.

Il tirocinio presso un ente convenzionato del settore pubblico o privato si svolge in orari e tempi da concordare con l’assistente sociale supervisore ed ha obiettivi formativi in tre macro-aree di competenza:

- Area sociale ed istituzionale relativa alla conoscenza del contesto ambientale, istituzionale e organizzativo dei servizi in cui si svolge l’esperienza. Aspetto importante dell’esperienza riguarda in particolare la conoscenza dei percorsi di accesso al servizio da parte degli utenti e delle modalità di accoglienza e di segretariato sociale.

- Area relazionale riguardante gli aspetti motivazionali, la dimensione emotiva e la dimensione etica del processo di aiuto.

- Area tecnico-metodologica: nel corso di questa esperienza lo studente, dopo aver sviluppato conoscenze di contesto e aver sperimentato strumenti di lettura, può avvicinarsi ai contenuti propri della professione attraverso lo studio e l’analisi della documentazione con particolare attenzione alle “storie di vita”. Lo studio di storie di vita di utenti e del loro rapporto con i servizi dovrebbe consentire di riconoscere percorsi  e traiettorie tipizzate e contemporaneamente individuare particolarità e specificità delle singole situazioni.

Il 1° tirocinio si focalizza, in termini di apprendimento, sulla conoscenza e approfondimento del rapporto tra problematiche e risorse, percorsi e funzionamenti rintracciabili nelle singole storie di vita. Lo studente in tirocinio si dovrebbe poter confrontare sia con i processi di categorizzazione delle situazioni sia con i processi di differenziazione e individualizzazione della singola storia, entrambi necessari allo sviluppo di competenze organizzative e relazionali.

La presa in carico degli utenti e delle loro relative problematiche sarà oggetto di specifico interesse del 2° tirocinio, e solo marginalmente trattato nel 1°, non rientrando negli obiettivi formativi di questo periodo di tirocinio.

Il 2° tirocinio ha una durata di 420 ore e presenta obiettivi più specifici rispetto alla relazione e al processo di aiuto. E’ nel corso di questa esperienza che lo studente può entrare in contatto con il processo di aiuto vero e proprio, attraverso una relazione individuale, sotto la supervisione di un assistente sociale supervisore. 

Obiettivi specifici del 2° tirocinio sono:

- acquisire  competenze di analisi dei funzionamenti dei contesti

- sviluppare un pensiero multidimensionale nella relazione con l’utente, con la comunità, con l’ente di  appartenenza, collocando l’azione professionale all’interno di tale professionalità

- approfondire la conoscenza dell’organizzazione di un servizio e sperimentare il lavoro d’equipe

- sperimentare l’uso della tecnica della ridefinizione del problema attraverso la costruzione di interrogativi;

- sperimentarsi nella relazione professionale di aiuto attraverso l’uso di metodi  e tecniche specifiche

- maturare un atteggiamento riflessivo sul rapporto fra teoria e pratiche professionali per imparare a mettere in atto un agire professionale contestualizzato, fondato scientificamente e metodologicamente.

Questi obiettivi potranno essere raggiunti attraverso un primo periodo di osservazione utile ad orientarsi all’interno di un servizio e di un territorio e attraverso il rapporto con l’assistente sociale supervisore che, sempre più, dovrebbe essere improntato a processi di mentoring (in cui una persona più anziana e con esperienza professionale fornisce a una più giovane gli strumenti per orientarsi  nel lavoro e  nelle conoscenze) e di coaching (in cui “l’allenatore” prepara il soggetto per ottenere una buona performance lavorativa).

In questo 2° tirocinio lo studente, nel mentre porta avanti il percorso di apprendimento descritto,  può individuare e partecipare a un progetto specifico che potrà diventare la base su cui costruire  il lavoro di tesi.

 

 


 
ultimo aggiornamento: 23-Ott-2015
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